Spremitura centosessantacinque

Ho visto che molte persone hanno scritto o fatto video di esercizi da fare per mantenersi in forma, sani e lucidi durante questo periodo e allora volevo darne uno anche io, di esercizio. È un esercizio da fare il mattino, dopo colazione (ché ne godrete per tutta la giornata). Sedetevi davanti allo specchio e guardandovi ripetete: se non so una cosa sto zitto. Fatelo pensando bene a quello che state dicendo. Ecco, fate tre serie da quindici, per iniziare. Se comincerete a sentire cavolo, ma quindi dovrei stare quasi sempre zitto – tipo dolore muscolare –  vuol dire che state facendo l’esercizio correttamente. Se questo non succede, continuate, senza paura.

 

Spremitura centosessantaquattro

Stamattina ho videosentito il dottor Mulligan dopo quasi due mesi dall’ultimo incontro e l’ho trovato proprio bene – e glielo detto – doc, ti trovo davvero bene, hai proprio un bell’aspetto. Vogliamo chiamarla serenità? – Antidolorifici, caro. Antidolorifici – mi ha risposto.

Spremitura centosessantatré

“Cara Susanna, avevo apprezzato molto la lettera di una maestra elementare che raccontava gli strafalcioni più divertenti dei suoi alunni, chissà allora se vorrà pubblicarne uno di mio figlio! Sono ragazza-madre e quando Louis andava alle elementari gli risentivo io le lezioni. Un giorno, mentre mi ripeteva storia, disse ‘Gli antichi egizi non avevano ancora scoperto la carta e perciò scrivevano sui tapiri’. Ridemmo così tanto! Non sono stata molto bene e ho dovuto passare gli ultimi mesi in ospedale. Di questi tempi il maggior piacere lo trovo in memorie come queste.”

I fratelli Michelangelo, Vanni Santoni. Mondadori

Spremitura centosessantadue

Mi dice – hai sentito della fase due? – Sì, gli ho detto – ho sentito della fase due ma io non lo so mica se voglio entrare nella fase due, voglio dire, ci ho impiegato due mesi per trovarmi un format adatto alla fase uno e adesso dovrei entrare nella fase due? No no, io sto nella fase uno.

Spremitura centossesantuno

Ecco io, presempio, stamattina volevo fare un gesto inconsulto. Volevo tagliarmi i capelli con l’accorcia barba. Mi son messo davanti allo specchio, ho fatto un bel respiro e quando è stato il momento di tagliarli, non li ho tagliati, perché ho scoperto che la macchinetta non funziona più.

Spremitura centocinquantanove

Stavo pensando che, da ormai un mesetto a questa parte, la sera – ad una certa ora – mi sdraio nel letto e nel giro di una canzone, o di una pagina o di una sigla di telefilm, mi addormento e tiro fino a mattina. E tutto sommato sono contento di questa cosa, perché piuttosto che passare la giornata serenamente e poi dormire sonni agitati, preferisco fare una giornata un po’ agitata e poi dormire tutta notte. Sì, sono fortunato.